Dolores!

Una riflessione: la componente “dolorosa” delle tecniche basate su leve articolari (penso a nikkyo, sankyo, yonkyo, hijikimeosae, kotegaeshi) è un elemento essenziale per una disciplina che, anche se ha come fine ultimo lo sviluppo spirituale, passa attraverso una pratica che ha origine nel retroterra culturale delle tecniche marziali giapponesi.

Il fatto che provi dolore ha una serie di benefici: per primo ti fa ricordare meglio le cose. Il maestro può passarti un messaggio di amore universale, a parole, e poi fissartelo nella mente collegandolo fisicamente alla leva.

Ma questa è solo una delle possibili applicazioni del dolore.

L’altra che mi viene in mente è che se non fai il bravo – o meglio, esci dal seminato della corretta via – puoi essere agevolmente picchiato dal tuo maestro. Questo aspetto ti invoglia a seguire la giusta via.

E il bello è che paghi la retta mensile per provare dolore. Anzi, i gonnati dan agli stage dei mega-maestri fanno a pugni per essere picchiati dai vari Tada, Asai, Tissier ecc.

Colgo qualcosa di comico in tutto ciò, e qualcosa di sadomaso.


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